Sparta: teatro, storia e dichiarazioni d'amore.

Il  24 novembre 2016, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo teatrale “Di Sparta le storie “ di Barbara Gizzi, in scena giorno 11 dicembre alle ore 19.30 nello spazio d'ascolto e cultura Auditorium di Taranto.  Presente il cast: gli attori Massimo Cimaglia e Barbara Galeandro, la cantante Simona Cucci, assente giustificato il Maestro Giuseppe Grassi, violoncellista. Gli attori hanno dialogato con Serena Mellone, responsabile alla comunicazione del teatro, e con il pubblico e i giornalisti presenti in sala.

Con venti minuti accademici di ritardo, buio in sala e in grande schermo la locandina dello spettacolo e in una sequenza immagini didascaliche hanno fatto da cornice al primo intervento inaspettato, della serata: un reading del poeta spartano TirteoA dare voce, come nel resto nello spettacolo, alle donne spartane l’attrice tarantina Barbara Galeandro,e Massimo Cimaglia voce, anima e corpo  interprete protagonista,  accompagnati dai suggestivi canti ellenici di Simona Cucci. I giovani il tema principale del testo di Tirteoscelto dall’autrice Barbara Gizziper la sua narrazione e modo di parlare così contemporaneo e attuale: “Oh giovani, combattete dunque restando sempre stretti, uno accanto all'altro, non date mai inizio alla turpe fuga né al panico incontrollato ma fate che il vostro cuore resti sempre saldo nel petto. Bandite il meschino amore per la vita quando combattete e non fuggite abbandonando quelli che sono più anziani e hanno ormai le ginocchia fragili.”

 Raggiunta al telefono, in collegamento da Roma, la Gizzi regala al pubblico e agli amici presenti un contributo fatto dell’impegno profuso nella ricerca degli autori, dei testi e delle fonti, dell’ amorevole e rispettoso confronto con Massimo Cimaglia, collega e marito, del duro lavoro condiviso  e appassionato, regalandoci una vera e propria dichiarazione d’amore Massimo e alla città di Taranto, la sua seconda casa. Lo spettacolo, concepito come un reading con musica dal vivo (due voci narranti, un violoncello e una voce cantante), racconta di una Sparta poco nota, che si allontana dallo stereotipo scontato a cui troppo spesso la cultura scolastica e la rappresentazione artistica ci hanno abituato. Una pièce immaginata anche per un pubblico più giovane, come quello degli studenti a cui sarà dedicato il matinée del 12 dicembre.

" Di Sparta le storie” , narra attraverso le storie dei personaggi scelti dall’autrice, una lettura più umana e introspettiva, una visione diversa dagli  stereotipi comuni, ovvero di una popolo, quello spartano, spietato, duro e amante della guerra.

Preconcetto bellicoso, affrontato del secondo intervento del “trailer teatrale” proposto ieri sul palco del Tarentum, con il racconto di Alcmane  Rozzi militari...Combattenti senza cuore... Fanatici della perfezione... La Storia, trascinata nell'incomprensibile vento del pregiudizio, ha raccontato che nessuna tenerezza sfiorò mai anima spartana, e il soffio vitale della poesia non li toccò: Lacedemoni, guerrieri e indomabili. Quale Sparta è nei tuoi ricordi, o straniero? Di lei vedesti solo la durezza? Non ricordi la bellezza negli occhi dei giovani convinti che il loro sacrificio valesse qualcosa per la patria? Non senti ancora nell'aria il profumo del loro coraggio, lo splendore delle loro leggi in cui ciascuno trovava equità? O straniero, quante storie di Sparta non ti hanno narrato...” Il testo dona voce, nella versione integrale in scena giorno 11 dicembre, a quattro personaggi spartani e a due tarantini di origine spartana. L'ispirazione è nata dalla lettura dei testi classici (Plutarco, Senofonte, Pausania, TirteoAlcmane, Tucidide) che hanno raccontato la storia di Sparta anche negli aspetti più intimi come l’amore,  il rapporto marito e moglie, l’ardore dei giovani e il senso della condivisione e il ruolo della donna comunità.

La donna, nella comunità spartana al contrario di quello che si pensa, aveva un ruolo centrale non solo nella famiglia ma anche nella vita sociale e politica.

Cynisca, la protagonista del terzo racconto che narra le  sue gesta come prima atleta donna ha vincere le Olimpiadi nella quadrigaCyniscaporterà la vittoria alle donne di Sparta, prima a vincere ad Olimpia”, ricoprendo anche la  carica di “preparatore atletico”, per usare una terminologia moderna.

Cynisca non ha più paura. Una statua si ergerà ad Olimpia nel tempio di Zeus con questa iscrizione: "Io dichiaro di essere l'unica donna in tutta la Grecia ad aver vinto questa corona". Apelleas la scolpirà: Cynisca la spartana col suo carro, il suo auriga e i suoi cavalli. Fobos è accanto a lei. E nessuno di loro ha paura.”

 

Un lavoro intenso “Di Sparta le storie” che si unisce  allo  spirito e alla riscoperta di un Taranto spartana nelle origini e nel cuore, raccontata in un modo nuovo e coinvolgente che si unisce al grande lavoro divulgativo fatto negli ultimi anni dall’Associazione Taranto La Città Spartana, al lavoro didattico e progettuale del Liceo Aristosseno con percorsi scuola alternanza lavoro dedicati (premiati dal Ministero), e dalle tante realtà produttive del territorio che investono nella tradizione ritrovata con idee nuove ed innovative.

 

E proprio nel più alto senso di cultura, comunità e convivialità, Riccardo Rossano, direttore Artistico dell’Auditorium Tarentum ha voluto in rassegna “Di Sparta le storie” in scena domenica 11 dicembre alle ore 19.30.  Dopo lo spettacolo Barbara Gizzi, Massimo Cimaglia e Barbara Galeandro, Simona Cucci, Maestro Giuseppe Grassiincontreranno, tutti gli avventori ed amici nel foyer del teatro per una degustazione di prodotti locali offerti dalla Cantina Zicari, Di Cotte e di crude e dal Caseificio Vito de Benedetto.

 

 

Per informazioni Auditorium Tarentum via Regina Elena 122 dal lunedial venerdi dalle 18.00 alle 20.00 tel 099 4533218Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietti

Settore Primissima €.15,00

Settore Centrali €.12,00

Settore Ordinari €.10,00

Settore Galleria €. 8,00

Ridotto under 12 anni e studenti max 25 anni