SIPARIO!: EMOZIONE E TALENTO IERI AL TARENTUM

18 lunghi anni di attesa e tante le aspettative per la riapertura dell’Auditorium Tarentum. La  serata quella di ieri, vissuta con evidente emozione, è volata via in un’istante proprio come accade per i momenti piĂą belli della vita di ognuno di noi. Tanti gli ospiti ed amici intervenuti ed accolti da un gustoso ed inaspettato “buffet a km 0” (amiamo i prodotti locali!) che con evidente curiositĂ  il sipario, di questo nuovo spazio d’ascolto e cultura  ri-nato dopo l’incendio che lo vide coinvolto nel 1996, affidato all’attrice tarantina Anna Ferruzzo. Sorpresa silenzio emozione per un grande inizio evocato dalla lettura della Ferruzzo di un pezzo tratto dalle  Confessioni di Sant’Agostino e un estratto della Iliade nella versione di Baricco poi, che hanno ri-unito e rinsaldato il percorso lasciato in sospeso tanti anni fa, ovvero di fornire alla cittĂ  di Taranto uno SPAZIO contenitore di eventi e dinamicitĂ  creativa, un luogo D’ASCOLTO, sono solo musicale ma di qualunque forma artistica e di CULTURA, che abbia qualcosa d’interessante da regalare alla comunitĂ . 

Prestigio anche intervento l’Istituto Superiore Studi Musicali G.Paisiello di Taranto che ha proposto in un concerto lirico con Antonio Stragapede baritono, Loredana Cinieri soprano, Dante Roberto pianoforte, Giuseppe Di Gioia flauto, Giuseppe Grassi violoncello, nel programma eseguito anche i tarantini Paisiello e Costa.

Ma ancora tanto talento “made in Taranto” grazie all’intervento del giovane cantautore Diodato che lasciato tutti a “bocca aperta” per la sua meravigliosa versione di “Babilonia” (brano presentato al festival Sanremo) accompagnata dalla sua inseparabile chitarra e dai tasti del pianoforte suonati dal maestro Dante Roberto. Apprezzatissimo anche il brano Ubriaco.

 Bravissimo e mai fuori luogo Fabiano Marti, a cui il direttore artistico Riccardo Rossano ha affidato la conduzione della serata, che con battute riuscitissime e grintose coinvolto il pubblico presente in sala , non ne è stato esente mons. Filippo Santoro cui l’arcivescovo di Taranto.

Una “prewiew” quella di ieri di quello che sarĂ  in futuro lo spazio d’ascolto, luogo di incontro tra arte e fede, così come lo ha definito mons. Carmine Agresta, presidente dell’Associazione, si pone come punto di dialogo tra le persone. Il Tarentum come una “Cortile dei gentili”, luogo  deputato all’incontro tra realtĂ  diverse, ricordando che partenza sia sempre la fede come ha sottolineato nel suo intervento Mons. Filippo Santoro che accomunata dalla cultura può accrescere le persone , ampliare l’intelligenza, e capace di riscaldare il cuore.

photo credit @ antonio giove