NARRAZIONE CIVILE: COSA CELA DIETRO IL SILENZIO?

Molto speciale il secondo appuntamento in programma al Tarentum. Ieri infatti il palco dello spazio d’ascolto è  andato in scena (per la sua prima regionale) lo spettacolo “Il silenzio” per la regia di Alfredo Traversa.

La rappresentazione di teatro civile a cura del Teatro della Fede, ha narrato per la prima volta in teatro  i pensieri, le emozioni, le parole di donne che hanno scelto la clausura. Al centro dello spettacolo la donna e specialmente la donna nella Chiesa. Infatti a raccontarsi due suore di clausura (vestiti di scena originali) che sento il dovere di raccontare la loro vita apparentemente lontano dal mondo esterno ma anche se in realtà profondamente parte di esso.

Nulla al caso, sapiente la regia che con candida semplicità parla per mezzo di queste donne di tutto : sesso, politica, tragedie del mondo, “del vacillare della fede”, dei dubbi.

In scena anche Traversa stesso che veste i panni di uomo e l’eterno dilemma del “perchè esito?” Può l’amore di Dio colmare il vuoto dell’esistenza e del mondo che ci circonda veloce e superfluo?

La fede trionfa saziando la fame di quel pane che manca fuori.  Il Silenzio di contemporanea attualità , più quanto sembri, come ha sottolineato a fine spettacolo monsignor Alessandro Greco, vicario generale della Diocesi di Taranto, che  ha ricordato quanto quella della clausura non sia una condizione lontana dalla nostra città, come dimostrano la piccola comunità delle suore Carmelitane di Taranto e quella più ampia delle Clarisse di Grottaglie.

Attori: Alfredo Traversa, Antonella Fanigliulo, Tiziana Risolo, Tano Chiari, la scenografia curata da Mario D'Amico e l'allestimento luci e suoni affidati alla consolidata perizia di Ciro Lupo

photo credit @martino marzella