CHISCIO'

Mercoledì, 18 Novembre 2015
Pubblicato in Fuori Cartellone

Informazioni aggiuntive

  • Biglietto: UNICO 5 EURO
  • Sipario: 10.00
  • Ingresso: 9.30

 MATINEE' PER LE SCUOLE

CHISCIO’, SOGNO DI UN MODERNO

CAVALIERE ERRANTE

Compagnia: TEATRO DELLE ONDE (Bisceglie/Ba)

Regia: Tonio Logoluso

Sinossi

CHISCIO’, SOGNO DI UN MODERNO

CAVALIERE ERRANTE

Chisciò è il nomignolo che la gente dà ad un uomo dei nostri tempi, che incapace di perdersi nell’esasperante vita virtuale dei social network, dei cellulari e dei computer. Vive la sua dimensione estraniandosi da un mondo in cui non si riconosce, tuffandosi nell’ideale dei cavalieri e della lettura. Don Chisciotte, ovviamente, diventa la sua figura di riferimento.

Questa rilettura scenica in chiave moderna del capolavoro di Cervantes riprende il fulcro della vicenda narrata e interpretata dai tre personaggi portanti: Don Chisciotte, Sancio Panza e Pasquina (la donna idealizzata dall’hidalgo come Dulcinea).

Il Don Chisciotte non è soltanto un romanzo ironico e divertente, possiede anche aspetti particolarissimi. Si dice “combattere contro i mulini a vento” per esemplificare l’idea di una persona che lotta contro il potere, contro il “muro di gomma”. Il Don Chisciotte è un bizzarro o pazzo cavaliere animato dall’idea di combattere per una giusta causa, che si arma grottescamente contro il potere e i privilegi, ed è una delle ragioni che lo renderanno sempre di una modernità assoluta. Concepito in un situazione umana particolare (Cervantes era in carcere) il Don Chisciotte mette al centro il tema del viaggio e della ricerca, la possibilità dell’uomo di perdersi nei meandri di se stesso e della vita vivendo percorsi alternativi o bizzarri.

 

Indicato per un pubblico: dai 8 anni (Lo spettacolo si rivolge a tutti, sia per le tematiche universali affrontate, sia per la messa in scena, che prevede linguaggio e azioni fruibili da tutte le età, muovendosi all’interno di un contesto che spazia dalla fiaba al racconto, dall’epico al moderno, tra comico, drammatico e grottesco, così come il capolavoro di Cervantes ci ha tramandato).